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lunedì 5 marzo 2012

da Ecologisti RetiCiviche Verdi Lazio il giorno domenica 4 marzo 2012

PERCHE’ SABATO ABBIAMO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE NO-TAV DI ROMA ! 

 Care amiche e cari amici,

in questi giorni stiamo assistendo ad un tentativo subdolo di criminalizzazione del movimento No-Tav, un tentativo che intende spostare la discussione su parametri che nulla hanno a che vedere con chi da anni si batte pacificamente contro un'opera inutile e costosa, che produrrà solo l'ennesimo gravissimo scempio ambientale nel nostro paese, e l'ennesimo buco nel bilancio dello Stato.
Per questo, condannando altresì qualsiasi forma di violenza, non possiamo che esprimere tutta la nostra solidarietà ai cittadini che da anni si battono in maniera pacifica e decisa contro quest'opera inutile.
In gioco non c'è solo il destino della Val di Susa, ma la stessa idea di modello di sviluppo che vogliamo dare a questo paese. Una nuova idea che passa per un cambio di mentalità per il quale non è più necessario e utile costruire opere faraoniche, ma al contrario è fondamentale dare attenzione alle piccole opere, quelle che davvero possono migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Un'idea che passa per la difesa del paesaggio, grande vera risorsa italiana, per la difesa degli alberi e dei fiumi, di quelle risorse naturali di cui siamo dotati, e che dobbiamo essere in grado di proteggere, per assicurare un futuro (l'unico) alle nuove generazioni.
Quando difendiamo la Val di Susa difendiamo tutto questo. Difendiamo l'idea che un altro futuro è possibile, che un nuovo modo di concepire lo sviluppo non è utopia.
In questi giorni di gran confusione è sempre bene ricordarlo, a tutti noi e a chi ci è vicino.

Nando Bonessio.

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"Tutte le promesse di benessere e tutte le sicurezze date in epoca moderna dalle istituzioni statali nazionali, dai politici e dagli esperti di scienze e tecniche, sono state distrutte. E non c'è più in giro un'istanza che tolga all'uomo le sue nuove paure. Ecco allora che la crisi ecologica ci fa intravedere qualcosa come un senso all'orizzonte, persino la necessità di una politica globale ed ecologica nel nostro agire quotidiano". U. Beck